MARK HADDON, Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte

Foto ARDIDESIGN ©Daniela Mazzon Systema

Secondo la ricostruzione, di precisione geometrica, fatta da Christopher, l’assassinio del cane barbone Wellington trafitto, con sadica precisione con una forca, è avvenuto a mezzanotte.

Come il suo eroe Sherlock Holmes, Christopher, decide di indagare per trovare il colpevole e, nel contempo, di annotare i risultati delle vicende, con l’intento di scrivere un romanzo.

Ciascun capitolo sarà indicato con un numero primo, in successione crescente.

Ecco dunque svelato il primo mistero: il rapporto, altrimenti incomprensibile, fra il numero dei capitoli,  233,  e le pagine del libro, che, nella curata e agile edizione Einaudi del 2003,  sono 247.

Non temete: non vi svelerò null’altro.

Per scoprire il nome dell’assassino dovrete perciò  leggervi il romanzo.

Avrete così il modo di vedere, attraverso gli occhi di Christopher, che compie le sue indagini con grande dignità e coraggio, la realtà delle persone che si definiscono normali: un mondo confuso di falsità, di azioni guidate da istinti ed emozioni basse e incontrollate.


©Daniela Mazzon Systema

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