Il libro di gennaio 2013

Gentili Visitatori,

siamo lieti di ospitare nel nostro sito la presentazione del romanzo storico di

GERARDO LONARDONI

Vibenna – una saga etrusca

La saga di Macstarna e dei fratelli Vibenna, basata su avvenimenti storici che si svolsero nell’Italia del sesto secolo a.C., racconta un’impresa dai toni e dai contenuti epici, al punto da essere considerata dagli antichi abitatori della penisola come una sorta di Iliade etrusca.

Le vicende principali dell’epopea sono narrate in pochi brani di alcuni autori dell’antichità, fra cui spicca la Tavola di Lione attribuita all’imperatore Claudio – il cui interesse per la storia etrusca era noto –  e nel più importante ciclo di affreschi di epoca etrusca, quello rinvenuto nella Tomba François e oggi custodito a Villa Albani in Roma. Altri ritrovamenti archeologici, per lo più fortuiti, hanno aggiunto particolari importanti alla nostra conoscenza degli eventi e se ne è tenuto conto nella trama del romanzo: ad esempio l’indovino Cacu, che riveste un ruolo notevole nelle vicende, è raffigurato assieme ai fratelli Vibenna su un antico specchio etrusco.

Gli Autori latini attribuivano al Sesto Re di Roma, Servius Tullius, una nascita miracolosa come Romolo ed Enea; un dio in forma di fiamma avrebbe ingravidato nella reggia di Roma sua madre Ocresia, schiava ma di nobili origini, e altri segni prodigiosi si sarebbero manifestati dopo la nascita del bambino a testimoniare la benevolenza del Nume.

Fin qui gli storici romani.

La tradizione etrusca conosceva invece un’altra versione dei fatti, nella quale Servius Tullius era in realtà un condottiero etrusco il cui soprannome era Macstarna, dal latino Magister nel suo significato di “comandante di eserciti”.

La versione etrusca fu peraltro cancellata dagli storici romani dell’età classica ed è riemersa parzialmente solo grazie agli scavi.

Da questi scarni dati archeologici e tradizionali prende avvio l’opera, che mira a ricostruire il mondo delle antiche popolazioni italiche, non solo storico ma anche mitico. Macstarna, nome di battaglia di un avventuriero etrusco di cui ignoriamo stirpe e provenienza, si allea a due principi di Vulci banditi dalla loro città, Aulus Vibenna e Caelius Vibenna, per compiere un’impresa di grande portata: salire sul trono di Roma con la forza delle armi.

Macstarna è nato nella reggia di Roma, ma ne è stato allontanato ancora bambino per sottrarlo ai sicari che, molti anni più tardi, uccideranno lo stesso re Lucius Tarquinius. L’ordine di allontanarlo è stato impartito dalla regina Thànaquil, sposa di Tarquinius ed etrusca di nascita, ma proviene dal dio Velthumna, che ha presieduto alla nascita di Macstarna e l’ha destinato a compiti la cui portata giungerà fino al più lontano futuro. Il bambino viene affidato ad un esercito mercenario perché impari presto a combattere e sopravvivere in condizioni difficili, e cresce del tutto ignaro del proprio ruolo. Quando ormai è diventato un guerriero, un indovino errante di nome Cacu inizia a vaticinare l’avvento dell’eroe destinato a mutare le sorti dell’Italia. Comprendendo che è giunto il tempo voluto dal Nume, la regina Thànaquil incarica i fratelli Vibenna di ritrovare Macstarna con l’aiuto di Cacu e di fornirgli uomini e mezzi per entrare in Roma da designato alla successione regale. Tuttavia l’esito dell’impresa non è sicuro, perché i Romani per tradizione eleggono i propri re e non accettano la successione per designazione da parte del predecessore.

Un’appendice resa in forma narrativa e denominata “Antefatto successivo” fornisce gli elementi storici, archeologici, iconografici e letterari su cui si è basato il romanzo per ricostruire questa affascinante saga etrusca.

  • Titolo: Vibenna. Una saga etrusca
  • Autore: Gerardo Lonardoni
  • Editore: Bietti
  • Collana: Biblioteca Bietti
  • Data di Pubblicazione: Novembre 2012
  • ISBN: 8882482723
  • ISBN-13: 9788882482725
  • Pagine: 400
  • Prezzo: € 20,00

 

 

 

 

 

 

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